Come scegliere la formazione per te

Come scegliere la formazione per te

Carissimi Colleghi,

ci giungono vostre richieste in cui ci chiedete quale formazione post-laurea può essere più utile e come scegliere tra le tantissme offerte.

Proviamo a dare una risposta anche per inziare un’eventuale discussione che possa creare una sorta di vademecum da proporre a chi è al III anno del CdL (e non solo) e a breve sarà abilitato alla Professione.

Innanzitutto valutiamo l’ambito lavorativo in cui siamo o in cui vorremmo “entrare”. Per fare un esempio: essere assunti in una struttura ove i Pazienti hanno problematiche solo (o quasi) pneumologiche dovrà indirizzarci verso corsi di tale ambito. Altresì lavorare in un’unità di stroke-unit a part time e poi collaborare in uno studio professionale con Pazienti di ambito prettamente ortopedico potrà portarci a canali formativi differenti (seppur complementari a volte).

Secondo punto da tenere in considerazione la Docenza del corso. Avere informazioni dettagliate sul/sui Docente/i è basilare. Sembra assurdo (ma è reale) che alcuni corsi sono tenuti da NON professionisti sanitari. Com’è possibile apprendere tecniche, metodiche e quant’altro da chi non può avere fatto esperienza sui Pazienti e quindi manca di expertise e realizzazione di programmi riabilitativi? Chiediamo al Provider il CV del docente e nel caso questo non ci venga fornito…abbiamo già la risposta se iscriverci o meno.

Tezo punto: a chi è aperto il corso? Sulla locandina o su qualsiasi altra nota informativa inerente il corso vi sono pubblicizzate possibilità d’iscrizione anche a figure che poi non sono abilitate a mettere in atto le tecniche imparate? Riteniamo che sia meglio non partecipare a questi corsi.

Quarto punto: quali basi EBM-EBP può dimostrare il docente? Com’ è vero che nella nostra professione non tutto quello che attuiamo/facciamo ha una solida base EBM-EBP è altrettanto vero che comunque le tecniche, le metodiche, le procedure, le indicazioni che impariamo devono dimostrare di essere alla ricerca di una buona base scientifica. Corsi che portano avanti solamente l’idea del docente senza supportarla da evidenze non permette poi di realizzare interventi statisticamente significativi che possono “passare” il vaglio del mondo scientifico e di quello decisionale-dirigenziale.

Crediamo questi concetti enunciati sopra fondamentali per prendere decisioni di spesa importanti.  Certamente anche il costo complessivo dell’evento ha un valore ma che riteniamo secondario rispetto alla qualità della formazione. Comunque il binomio buona qualità formativa e investimento congruo sono una via libera alla nostra scelta. L’aspetto economico deve tener in considerazione : costo a giornata, luogo geografico dell’evento (solo trasferta kilometrica, vitto e alloggio?) acquisto di libri e/o materiale, iscrizione ad associazioni, giornate lavorative senza incasso (nel caso di LP), acquisto successivo di materiale per attuare le tecniche (lettini, ausili, ecc..).

Esistono corsi/master molto interessanti e ben fatti ma dai costi eccessivi.

La scelta di ognuno di noi è importante e non domentichiamo che iscriversi o non iscriversi induce i Provider a indirizzare la programmazione formativa sia verso la qualità sia verso la sostenibilità economica. La nostra scelta conduce, anche , certi docenti ad uscire o entrare nell’ambito formativo.

L’Ufficio Formazione di A.I.FI. Lombardia è a disposizione dei Soci per approfondimenti e consigli.