Che cosa facciamo quando entra per la prima volta la Persona che ha bisogno delle nostre competenze professionali?
Un saluto verbale e un saluto fisico e il contatto tra due esseri umani si è stabilito e questo contatto è una delle basi del programma di trattamento che si svilupperà nella complicità paziente-terapeuta.

Una buona comunicazione influisce direttamente sull’efficacia e l’efficienza del trattamento.

Gli studi scientifici condotti con la tomografia ad emissione di positroni, la risonanza magnetica e le ricerche sulla catena genomica, mettono in evidenza l’importanza del comunicare e del relazionarsi come esperienze che modificano la plasticità cerebrale e le sequenze genomiche.

Obiettivo del convegno è di focalizzare la nostra attenzione alla consapevolezza che la comunicazione consiste non solo in ciò che viene detto, ma soprattutto nel “come” viene trasmesso (attraverso l’espressione del corpo); agli sviluppi della relazione con la persona con bisogno di cure, la sua famiglia, i care givers in patologie neurodegenerative; al conoscere quali strumenti possiamo utilizzare per realizzare una comunicazione valida tanto quanto le nostre tecniche fisioterapiche/riabilitative.