24 anni di Profilo e 22 di AIFI Lombardia

24 anni di Profilo e 22 di AIFI Lombardia

A.I.T.R., Associazione Italiana Terapisti della Riabilitazione era il nome dell’Associazione Volontaria fondata a Roma nel 1959 da un gruppo di Fisioterapisti, figura professionale allora agli albori.

Dopo 43 anni di vita, dedicata alla crescita culturale e scientifica della professione, l’A.I.T.R., durante il suo 19° Congresso Nazionale (tenutosi a Trevi 2004), ha mutato la denominazione in AIFI, ovvero Associazione Italiana Fisioterapisti ed ha modificato la propria struttura in un’organizzazione di stampo praticamente federativo.

Il 30 marzo 1996 viene costituita l’ A.I.T.R. Regione Lombardia che il 30 novembre 2002 modifica il proprio nome in A.I.FI.-Regione Lombardia. Nome che tutt’ora rappresenta l’Associazione rappresentativa dei Fisioterapisti nella Regione Lombardia.

L’Associazione si propone di tutelare e promuovere la categoria dei fisioterapisti, coniugando gli interessi dei suoi membri con i bisogni della comunità; di sviluppare la conoscenza e l’approfondimento scientifico della professione, negli ambiti della pratica professionale, della formazione e della ricerca, ai fini di migliorare lo stato di salute e la qualità della vita della popolazione.

Per fare ciò collabora con le istituzioni pubbliche territoriali, con la rappresentanza dei Diritti del malato, con le Associazioni di categoria nell’ambito sanitario. Ai predetti fini l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:  promuovere i principi etici e deontologici, che siano vincolanti per gli associati e riferimento per tutti i fisioterapisti, garantendo e vigilando sul loro rispetto; affermare e sviluppare il ruolo e le competenze professionali del fisioterapista nei processi di prevenzione, valutazione, intervento e di mantenimento, relativi a menomazioni, limitazioni funzionali e disabilità; definire, mantenere e promuovere standard e linee guida per l’esercizio professionale ai fini del miglioramento continuo dello stato di salute/benessere della collettività; sviluppare la formazione in riabilitazione e migliorare le conoscenze scientifiche, professionali e culturali degli associati e in genere dei fisioterapisti, attraverso la pubblicazione di opere editoriali a carattere scientifico e divulgativo nelle materie di competenza e la collaborazione con i mass media per la diffusione di una corretta informazione sulle tematiche della riabilitazione; facilitando o supportando lo scambio di informazioni tra le regioni, gli associati e la comunità scientifica; intervenire, a tutti i livelli, nella definizione e nella adozione delle politiche di settore che abbiano ricadute dirette ed indirette sulla professione; promuovere e collaborare con le associazioni dei cittadini per la tutela della salute; promuovere gli atti necessari per addivenire ad una struttura associativa a carattere federativo.

Vigila sull’applicazione delle norme di legge riguardanti la salute pubblica. Combatte l’abusivismo della professione di fisioterapista da parte di persone non accreditate, segnalandole alle autorità competenti. Collabora alla ricerca e alla costruzione delle evidenze scientifiche; promuove eventi di formazione/ informazione per associati e cittadini, in collaborazione anche con partner stranieri. È presente con una Direzione Nazionale a Roma (www.aifi.net) e con Direzioni Regionali in tutta Italia, per rispondere a necessità e quesiti di colleghi e cittadini.

24 ANNI DI FISIOTERAPISTA

Il 14 settembre 1994 veniva approvato il DM 741, che istituiva la Professione Sanitaria del Fisioterapista, e quest’anno celebriamo il ventunesimo.

La Fisioterapia in Italia è disciplina scientifica con una propria laurea di base, una laurea magistrale post-base, master di I e II livello, corsi di formazione avanzata; è una Professione intellettuale con grande attrattività per i giovani. AIFI annovera importanti collaborazioni con diverse  società scientifiche; al suo interno sono attivi Gruppi di Interesse Specialistico, una rivista scientifica indicizzata, un fiorire di pubblicazioni in costante aumento ed opera come garante per la tutela della salute dei Cittadini. AIFI quindi rappresenta una Professione di grande spessore e di interessanti prospettive.

Tuttavia, proprio per le sue qualità, una tentazione per molti, la Professione  resta sempre sotto attacco ed ha potenzialità ancora in buona parte da realizzare.

Il DM 741, con ammirevole lungimiranza, descrive un Professionista  ancora attuale e addirittura da attuare fino in fondo.

La docenza universitaria, la dirigenza nei servizi sanitari, l’accesso diretto del Cittadino anche nei servizi e non solo in libera professione, l’accreditamento con il SSN dei liberi professionisti, le specializzazioni ed il loro riconoscimento, il necessario prolungamento del corso di laurea e l’accesso ai dottorati di ricerca anche internazionali, e sullo sfondo l’albo e l’ordine professionali, per garantire al Cittadino di riconoscere i Fisioterapisti “veri”, sono alcune delle battaglie che la Professione conduce.

Una Professione che da sempre ha valorizzato la chiarezza!

Dopo aver risolto, con il percorso di equivalenza, anche la posizione dei titoli della formazione pregressa ed avendo chiaro che dal 17 marzo 1999 solo conseguendo la laurea in fisioterapia ne è consentita la pratica professionale, il fenomeno dell’abusivismo in riabilitazione cerca altre strade ma la Professione non cede a “sanatorie”. Non è il nostro stile.

Viva la Fisioterapia.